Correlazione tra altezza GPT e Isoterme

Domande e spiegazioni quì.
Avatar utente
Nevizio
Moderatore
Messaggi: 872
Iscritto il: 10/10/2016, 22:41
Località: Cerratina frazione di Pianella (PE) 90 Mt s.l.m. Abruzzo
Gender:
Stato: Non connesso

Correlazione tra altezza GPT e Isoterme

Messaggioda Nevizio » 19/03/2018, 22:19

Oggi voglio esporre in maniera chiara l'interazione che c'e' fra questi 2 fattori indipendentemente dalla natura dell'estrazione dell'aria in afflusso. Partiamo dal presupposto che affinché ci sia un afflusso d'aria diverso termicamente da quella preesistente (avvezione) in un dato luogo ci deve per forza di cose essere convergenza della stessa e affinche' questo accada si deve instaurare ciclogenesi atta a tale richiamo, quindi l'avvento di un ciclone extratropicale la cui profondità (valore minimo di pressione al centro della depressione) rispetto ad un hp recita un ruolo importante per l'afflusso stesso, si parla di gradiente barico orizzontale ovvero la differenza che intercorre tra i valori massimi di pressione di un hp e quelli minimi relativi ad una depressione contigua queste 2 figure bariche interferendo l'una con l'altra generano ventilazione perché l'aria tende a muoversi dalle zone di alta pressione verso quelle di bassa ruotando in senso antiorario nel nostro emisfero (per via della forza di coriolis) e piegando verso il centro della depressione stessa se non erro di 40° (vento geostrofico) causato dall'impatto della ventilazione con la superfice terreste . Maggiore è il discostamento di questi valori maggiore sarà l'intensità della ventilazione, la cui relativa frontogenesi innescata apporterà aria fredda nelle zone in principio occupate da quella calda e viceversa poi ad un certo punto nella maturita' di un ciclone extratropicale (le nostre perturbazioni) il fronte freddo che viaggia piu' veloce di quello caldo raggiunge quest'ultimo generando il fronte occluso in cui si ha la massima espressione del maltempo figlio della nostra depressione in considerazione.
Ma quale interazione c'e' fra l'altezza geopotenziale e le isoterme?...ovvero della temperatura della massa d'aria in afflusso ad una certa quota e il peso dell'aria ad una certa altezza?
Il discorso è semplice!...per esempio supponiamo che ci sia un afflusso di aria fredda polare marittima che abbia una temperatura di -5° all'altezza geopotenziale di 850 hPa la quale è posta per esempio a 1500 Mt significa che l'aria a 1500 Mt misura -5°

...considerando che generalmente la temperatura decresce di 6° ogni 1000 Mt con le dovute eccezioni

Quindi termicamente parlando avremo una colonna d'aria di questo tipo partendo dall'altezza sopra esposta:

1500 Mt -5.0° (isoterma a 850 hPa)
500 Mt +1.0° (ipotetica quota neve)
250 Mt +2.5°
0 Mt +4.0°

Ora consideriamo per esempio un afflusso di aria fredda polare marittima che abbia una temperatura di -5° all'altezza geopotenziale di 850 hPa la quale è posta per esempio a 1300 Mt significa che l'aria a 1300 Mt misura -5°

Quindi termicamente parlando avremo una colonna d'aria di questo tipo partendo dall'altezza sopra esposta:

1300 Mt -5.0° (isoterma a 850 hPa)
300 Mt +1.0° (ipotetica quota neve)
50 Mt +2.5°

Si evince che malgrado nei 2 esempi fatti l'isoterma sia uguale noterete che pero' la quota neve ipotetica è piu' bassa nel secondo caso,così come sono piu' basse le temperature alle varie quote in considerazione,questo accade perché i gpt sono piu' bassi il che è compatibile con un maggior afflusso di aria (nella fattispecie fredda), è la natura termica della massa d'aria stessa a essere + fredda che non è funzione dell'altezza gpt ma il contrario è l'altezza gpt dell'isoterma che denota la natura termica dell'aria in afflusso!In definitiva quando si guardano le isoterme all'altezza gpt di 850 hPa (e non solo) non basta vedere solo il valore ma anche l'altezza a cui tale gpt è posto!Ecco perché una bella - 5° in regime di ciclogenesi puo' portare neve a quote molto piu' basse per esempio rispetto ad una situazione anticiclonica in cui è prevista la stessa isoterma ma a quote piu' alte a risentirne è l'altezza dello 0° termico perché è la natura stessa della figura barica a essere diversa,questo dipende dal fatto che se si è in regime di ciclogenesi ci sarà probabilmente divergenza in quota con alterazione appunto non sono delle altezze gpt ma anche delle isoterme con maggiore afflusso di aria (avvezione) nei vari strati atmosferici sottostanti. L'altezza geopotenziale è funzione della quantità e della natura termica della colonna d'aria sopra le nostre teste se avremo divergenza in quota (di conseguenza convergenza negli strati sottostanti) ci sarà una alterazione delle altezze geopotenziali se per esempio prima dell'avvento di questa situazione 850 hPa era posto a 1500 Mt con questa alterazione per la diminuzione della densità della massa d'aria in considerazione nella nostra colonna per trovare questo valore si dovrà scendere di quota perché è la quantità di aria nella nostra colonna ad essere inferiore!Quindi magari trovremo tale altezza gpt per esempio 200 Mt piu' in basso questo meccanismo innesca moti verticali dell'aria perché se in quota c'e' un ammanco di aria tale gap deve essere compensato prelevando aria dalle quote sottostanti le quali ascendono si raffreddano e condensano 8avvento della nuvolosità a sviluppo verticale cumuli-cumuli congesti e cb),questo implica che in una data zona diverge piu' aria di quanto ne converge è tale gap rispetto alle zone limitrofe crea convergenza e quindi avvezioni di solito calde nella parte destra di una depressione e fredde nella parte sinistra. La temperatura della massa d'aria in afflusso ad una data quota è funzione invece dalla natura dell'estrazione della massa d'aria stessa in che è dipeso dalle superfici su cui scorre (piu' fredde sulle superfici continentali che disperdono assai calore meno fredde quando lo scorrimento avviene sui mari che trattengono piu' calore) in genere nel nostro emisfero l'aria fredda per compensare il surplus termico accumulato nelle zone equatoriali discende dal polo nord verso latitudini inferiori fronteggiando le masse d'aria in risalita dall'equatore verso latitudini piu' settentrionali per compensare a sua volta il gap deficitario di tali zone le temperature delle masse d'aria sono poi direttamente proporzionali alla maggiore o minore penalizzazione d'incrinazione dei raggi solari che giungono sui poli o all'equatore. ;)
Questo è quanto c'e' da sapere in soldoni riguardo questo argomento,devo dire che scritto tutto questo papiro di getto pertanto perdonatemi errori grammaticali e quand'altro :D spero che in concetti espressi siano pero' chiari e di facile comprensione ;)
MIO SITO PERSONALE DI METEOROLOGIA
http://collineaprutinemeteodue.altervista.org

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite