Neve da cuscinetto

Domande e spiegazioni quì.
Avatar utente
Nevizio
Moderatore
Messaggi: 872
Iscritto il: 10/10/2016, 22:41
Località: Cerratina frazione di Pianella (PE) 90 Mt s.l.m. Abruzzo
Gender:
Stato: Non connesso

Neve da cuscinetto

Messaggioda Nevizio » 01/03/2018, 10:24

Dopo 16 anni sul versante adriatico è caduta la neve da cuscinetto o scorrimento o da addolcimento(chiamatela come piu' vi piace :D ), cerchiamo di capire di che cosa si tratta e con quali meccanismi avviene tale evento sicuramente non usuale per le nostre lande sul versante adriatico,assai piu' frequente invece nell'Abruzzo occidentale (Marsica in primis)
Iniziamo con il dire che si tratta di un tipo di nevicata udite udite da fronte caldo da noi generalmente nevica (ovviamente stiamo parlando dalla collina in giu') invece stempre da fronte freddo (o occluso ovviamente) con irruzioni di aria fredda polare marittima o artico continentale,ma talvolta se tali irruzioni risultano poderose con determinati meccanismi legati a figure bariche che nell'immediato dopo favoriscono flussi meno freddi e anche umidi meridionali ecco che si puo' verificare l'eccezione.
Tecnicamente avviene questo: si tratta di uno scorrimento orizzontale di aria piu' calda al di sopra di un massa d'aria molto piu' fredda preeesistente,generato da una determinata figura barica che si e' succeduta ad una situazione di freddo intenso o gelo o autoprodotto o affluito, generalmente nel versante adriatico e piu' congeniale la seconda ipotesi,discorso diverso per la pianura padana e rimanendo nella nostra regione per la Marsica.
Analizzando le nubi in queste situazioni noteremo che lo sviluppo della nuvolosità è orizzontale con relativa condensazione del vapore acqueo e da qui le prp, l'aria calda ha un peso specifico inferiore dell'aria fredda per questo motivo è costretta a passarvi sopra da qui lo scivolamento o scorrimento,l'aria fredda avendo un peso specifico maggiore rimane ancorata negli bassi strati.
Il tipo di nuvolosità annesso tipico di queste situazioni è di tipo stratiforme per via dei motivi appena citati quindi un cielo che pian piano generalmente da W--->E (dipende dalla direzione del flusso della massa d'aria in arrivo) diviene lattiginoso e dopo un po' iniziano le prp di solito costanti ma mai troppo intense. Ma affinché avvenga una nevicata da cuscinetto non basta solo questo, bisogna prendere in considerazione tutta la temperatura della colonna d'aria che ci sovrasta spesso si parla di omotermia ovvero dalla base sottostante della nube da dove scendono le prp la temperatura non decresce ne aumenta ma rimane termicamente costante sino al suolo,questo dipende dal fatto che ad una certa quota (di solito intorno l'altezza gpt di 700 hPa ,circa 3000 mt dove alberga la base sottostante delle nubi forviere di prp) la temperatura presenta gli stessi valori o di poco feriori alla temperatura degli strati d'aria sottostanti e al suolo per via dell'aria gelida ancora residente in loco avvettata dalla precedente irruzione o generata dalla precedente inversione termica e alla quota in considerazione per via della natura della massa d'aria in afflusso,così da crearsi uno strato d'aria tutto di temperatura idoneo alla neve (sui 0° e anche meno).Ecco perche' in queste situazioni e' importante che il dew point sia negativo.
Per studiare la temperatura dell'intera colonna d'aria in considerazione sono molto utili i radiosondaggi che ci permettono di capire metro per metro se la colonna d'aria in considerazione e'idonea al fenomeno.
Questo tipo di nevicata spesso evolve in pioggia con la temperatura che man mano che il tempo passa aumenta e con la persistenza delle prp viene favorito il rimescolamento delle 2 masse d'aria entrate in collisione la prima preeesistente gelida agli bassi strati affluita da una precedente irruzione o da una importante inversione,la seconda in afflusso piu' calda al di sopra di quella piu' fredda sottostante,questa prendera' il sopravento modificando termicamente l'intera colonna d'aria.
Inoltre in situazioni analoghe puo' persino presentarsi il fenomeno del gelicidio ovvero pioggia che gela al contatto con il suolo questo avviene quando l'intera colonna d'aria presenti valori termici positivi e al piano la temperatura e sotto lo zero la pioggia parte come tale dalla nube e per via della natura termica della colonna d'aria in questione non diviene mai neve ma gela al suolo per contatto con la temperatura negativa.
Questa e' una spiegazione rapida e fatta di fretta (non ho mai troppo tempo accidenti!)Ci sono poi tanti altri aspetti di natura barica e orografica di cui vorrei parlarvi ma che il solito poco tempo a disposizione non mi permette di approfondire come meriterebbe l'argomento
MIO SITO PERSONALE DI METEOROLOGIA
http://collineaprutinemeteodue.altervista.org

tex18
Caldo Afoso
Messaggi: 6
Iscritto il: 03/11/2016, 16:47
Località: Pescara Colli 50m slm
Stato: Non connesso

Re: Neve da cuscinetto

Messaggioda tex18 » 01/03/2018, 11:29

Bel post! grazie !

iceman
Pioggia
Messaggi: 1038
Iscritto il: 23/02/2017, 14:38
Località: Ripa teatina (CH) 202 slm a 5,8 km dal mare
Stato: Non connesso

Re: Neve da cuscinetto

Messaggioda iceman » 01/03/2018, 11:41

Grazie Nevizio, ci mancava un po della tua didattica!! puoi completarla con calma (anche un rigo al giorno :D ) sarò ben felice di leggerla ;)

Avatar utente
Nevizio
Moderatore
Messaggi: 872
Iscritto il: 10/10/2016, 22:41
Località: Cerratina frazione di Pianella (PE) 90 Mt s.l.m. Abruzzo
Gender:
Stato: Non connesso

Re: Neve da cuscinetto

Messaggioda Nevizio » 01/03/2018, 13:06

Si ci sono molteplici aspetti di cui vorrei parlarvi se trovo il tempo cerchero' di illustrarli in maniera piu' chiara e dettagliata possibile,nel post sopra, diciamo che ho esplicato il concetto in maniera superficiale e in terminologia terra terra :D
MIO SITO PERSONALE DI METEOROLOGIA
http://collineaprutinemeteodue.altervista.org

Matteo
Poco Nuvoloso
Messaggi: 597
Iscritto il: 08/10/2016, 19:50
Località: Lanciano (307m s.l.m.)
Contatta:
Stato: Non connesso

Re: Neve da cuscinetto

Messaggioda Matteo » 01/03/2018, 14:21

Nevizio sei troppo importante per il forum, rimettiti presto che abbiamo bisogno di te!
Bellissima spiegazione.

Avatar utente
Nevizio
Moderatore
Messaggi: 872
Iscritto il: 10/10/2016, 22:41
Località: Cerratina frazione di Pianella (PE) 90 Mt s.l.m. Abruzzo
Gender:
Stato: Non connesso

Re: Neve da cuscinetto

Messaggioda Nevizio » 06/03/2018, 0:20

Trovo 2 minuti di tempo libero e dunque riprendiamo il filo del discorso, dicevo che c'erano aspetti di natura barica e termica che avrei voluto trattare nell'argomentare il discorso sul cuscinetto di aria fredda, e dunque ecco che vi espongo alcune dettagli secondo me importanti che probabilmente sfatano luoghi comuni in questo ambito, a partire da quello relativo al fatto che come avrete notato (soprattutto i piu' giovani) che anche da noi sul versante adriatico malgrado non siamo di certo in una conca possiamo beneficiare in determinate situazioni specifiche di questo fenomeno delle nevicate da cuscinetto come si è detto sicuramente rare ma non troppo in caso di poderose ondate di gelo come quella appena passata.
Ma l'aspetto interessante di tutta questa storia consiste nel fatto che così come accade con il freddo che affluisce non sempre c'e' bisogno di una ciclogenesi che ci coinvolga con la relativa frontogenesi per avere prp (per esempio con il l'afflusso di correnti fredde da NE delle volte basta lo stau o il famigerato ASE ma in questo discorso è coinvolta anche la direttrice della ventilazione all'altezza gpt in cui l'aria condensa di solito 700 hPa). Quindi mi sento di dire che affinche' ci siano nevicate da cuscinetto non ci deve essere necessariamente una ciclogenesi . E se vogliamo dirla tutta proprio negli ultimi fatti recenti che abbiamo vissuto è successo proprio un evento di questo tipo, cioe' la le prp si sono avute malgrado nei nostri mari non vi era traccia alcuna di depressioni. E allora che cosa ha fatto sì che ci siano state prp? Il motivo va ricercato in 2 aspetti,il primo è legato al fatto che al suolo avevamo ancorato il gelo e' sembra un aspetto banale questo perché uno puo' pensare che basta solo quello per avere prp nevose poi in realtà come spesso ho evidenziato gelo non significa neve se non c'è una dinamica tale che possa portare alla condensazione del vapore acqueo e quindi la formazione di nubi e di conseguenza prp, pero' senza il gelo al suolo una ipotetica corrente caldo umida non avrebbe mai creato nuvolosità perché passando sopra tale strato di questa natura termica non avrebbe potuto raffreddarsi al tal punto e di conseguenza condensare; altrimenti nevicherebbe da cuscinetto ogni qual volta avremmo un fronte caldo che si addossa a dell'aria fredda preesistente affluita da una precedente irruzione (da NE),come noto infatti l'aria calda puo' contenere un maggior quantitativo di vapore acqueo che viene espulso in forma gassosa nel momento in cui raffreddandosi raggiunge la temperatura di condensazione (dew point) ma se al di sotto di una massa d'aria calda in afflusso non c'e' una massa d'aria talmente fredda per innescare questo processo le nubi non si formano e di conseguenza non ci sono prp quindi al di la' della estrazione della massa d'aria in afflusso nell'immediato dopo una irruzione fredda è importantissima la temperatura proprio di quest'ultima, è più fredda è l'aria preesistente nel luogo in cui affluira' aria calda (fronte caldo)maggiori sono le chanche che essa condensi scorrendoci sopra per i noti principi della termodinamica legati al peso specifico delle 2 masse d'aria coinvolte, ovviamente anche il quantitativo di ur presente nell'aria calda in afflusso è importante piu' che altro per il tipo di nuvolosità derivante vien da se che si tratta di aria calda e secca maggiore sarà la quota della base delle nubi che si formeranno con il processo descritto,e quindi per lo piu' nubi sterili,diverso è il discorso in caso di aria caldo umida che oltre a necessitare una temperatura persino piu' calda nell'aria fredda preesistente su cui scorrerà sarà anche forviera di sviluppo di una nuvolosità con la relativa base altimetricamente piu' bassa e quindi quelle nubi forviere di prp o persino nebbia congelantesi o soltanto nebbia in caso di erosione del cuscinetto gia' avviata (un po' come è successo nell'immediato dopo della nevicata da cuscinetto avuta pochi giorni fa infatti se ci fate caso dopo le prp ci fu nebbia!)
Il secondo aspetto è prettamente di natura barica si diceva che non necessariamente ci bisogno di ciclogenesi per avere prp sia che siano da fronte freddo sia che siano da fronte caldo.il punto è che affinche' ci sia l'avvento dello sviluppo della nuvolosità c'e' bisogno di quella dinamica tale che porti alla condensazione del vapore acqueo e questo è vero sia per i moti dell'aria verticali che per quelli orizzontali,ci deve essere un raffreddamento! Questo è il punto cruciale! che avvenga per ascesa o per scorrimento poco importa purchè ci sia altrimenti il vapore acqueo contenuto in una massa d'aria dalla forma aerifome non passerà mai a quella gassosa per poi precipitare sotto forma di ideometeore (le prp!)Ma il raffredamento non avviene solo perché si instaurano i meccanismi termodinamici relativi alla formazione di un ciclone extratropicale divergenza in quota che innesca moti verticali e alterazioni delle gpt con conseguente convergenza al suolo da frontogenesi, ma puo' accedere anche che 2 figura bariche contigue come un hp e una depressione persino lontana dal luogo in consederazione interferiscano tra loro e il gradiente barico relativo proporzionali ai massimi e i minimi di pressione di queste 2 figure bariche possano richiamare un determinata massa d'aria lungo le isobare al suolo che favorirà l'afflusso di correnti di una determinata estrazione termice e igrometrica,la settimana scorsa è successo porpio questo è la mappa qui sotto lo testimonia!
Neve da cuscinetto sul versante adriatico.jpg
Neve da cuscinetto sul versante adriatico.jpg (805.93 KiB) Visto 694 volte
Un promontorio anticiclonico rivolto verso SE e una profonda depressione sulle coste settentrinali della penisola iberica nel mezzo l'Italia che si trovava perfettamente lungo le isobare che richiamano negli bassi strati atmosferici aria caldo umida mediterranea che scorrendo su quella gelida preeesiste affluita nei giorni precedenti ha generato nuvolosità a sviluppo orizzontale (quindi stratiforme) e prp intermittenti per alcune ore.Eppure la cicologenesi era lontanissima!Quindi le prp non sono state provocate dai meccanismi termodinmici legati alla depressione iberica ma dall'afflusso delle correnti caldo umide mediterranee favorite dal binomio di queste 2 figure bariche contraposte!Sicuramente una configurazione barica originale non troppo diffusa negli annali di meteorologia per quando riguarda la neve da cuscinetto sul versante adriatico gia' di per se rara,se invece avessimo avuto una bella depressione che si sarebbe innescata nei nostri mari richiamandoci correnti sciroccali avremmo visto neve a palate per ore e udite udire da fronte caldo!Invece in questa situazione purtropoo la fenomenologia è stata confinata a poche ore non perchè non c'era ciclogenesi ma perchè la disposizione delle correnti agli bassi strati atmosferici è cambiata radicalmente,anche se avessimo avuto pero' una persistenza di questa direttrice delle correnti tutta al piu' avremmo beneficiato solo per un numero di ore maggiore ma sempre con la medesima intensità.(Tipico del fronte caldo senza ciclogenesi)
MIO SITO PERSONALE DI METEOROLOGIA
http://collineaprutinemeteodue.altervista.org

Avatar utente
Nevizio
Moderatore
Messaggi: 872
Iscritto il: 10/10/2016, 22:41
Località: Cerratina frazione di Pianella (PE) 90 Mt s.l.m. Abruzzo
Gender:
Stato: Non connesso

Re: Neve da cuscinetto

Messaggioda Nevizio » 06/03/2018, 0:47

La mappa successiva vi mostra invece l'isoterma alla quota gpt di 850 hPa con la quale è nevicato,
t850_6.png
t850_6.png (48.68 KiB) Visto 693 volte

una banale -5°!Eppure al suolo eravamo sotto lo zero( Da me -0.9°) personalmente non ho mai visto nevicare con valori negativi con una isoterma di questo tipo all'altezza in cui è posta la ia località di residenza (90 Mt) temperature simili durante una nevicata generalmente le si raggiunge con isoterme negative a doppia cifra e con gpt bassi,invece in questo caso la temperatura sotto lo zero è derivante dal gelo preeesistente negli bassi strati atmosferici sin dal prima dell'evento, perché evidenzio questo aspetto? Perchè vorrei far risaltare come era strutturata termicamente la colonna della massa d'aria che ci sovrastava pensate che piu' o meno a 1400 Mt avevamo 5 gradi sotto lo zero e scendendo di quota sino al suolo la temperatura era sempre negativa per via del gelo ancorato agli bassi strati, ora al di la' dell'altezza della base sottostante delle nubi sicuramente il fiocco di neve in discesa verso il suolo ha sempre incontrato valori termici negativi da quando è partito dalla nube per via della natura termica dell'aria (ecco perché è giunto al suolo intatto e persino farinoso!)Bisognerebbe avere i dati di un ipotetico radiosondaggio effettuato sopra le nostre teste per avere l'ufficialità di questa mia tesi ma l'isoterma prevista e le temperature che abbiamo registrate durante questo evento sono indizi preziosi per cercare di capire di come era strutturata la colonna d'aria sopra di noi.
MIO SITO PERSONALE DI METEOROLOGIA
http://collineaprutinemeteodue.altervista.org

Avatar utente
Nevizio
Moderatore
Messaggi: 872
Iscritto il: 10/10/2016, 22:41
Località: Cerratina frazione di Pianella (PE) 90 Mt s.l.m. Abruzzo
Gender:
Stato: Non connesso

Re: Neve da cuscinetto

Messaggioda Nevizio » 06/03/2018, 0:59

Ha supporto di cio' che vi dicevo vi porto un altro dato rilevante,questo è lo screen che ho fatto al software della mia stazione meteo in funzione nelle ore della nevicata mentre mostrava le condizioni atmosferiche attuali esterne. :)
ScreenHunter_98 Mar. 06 00.52.jpg
ScreenHunter_98 Mar. 06 00.52.jpg (157.61 KiB) Visto 692 volte
Schema cuscinetto.jpg
Schema cuscinetto.jpg (138.15 KiB) Visto 669 volte
...guardate il dew point e l'altezza della base nubi noterete che a circa 500 Mt c'erano probabilmente -5°!se ora consideriamo che anche sui 1400 Mt mt vi era la stessa temperatura possiamo persino supporre che da 500 Mt a 1400 circa vi era persino una omotermia!Tipico di queste situazioni in stile prettamente da catino padano :D
E ad avvallare ancor di piu' la mia tesi potrete notare che se il fiocco i neve è partito da circa 500 Mt (a quell'altezza vi era base delle nubi sopra la mia testa) come diceva la mia stazione meteo sarà partito con temperature negative è nel suo breve viaggio verso il suolo avrà sempre incontrato temperature negative come auspicavo.
MIO SITO PERSONALE DI METEOROLOGIA
http://collineaprutinemeteodue.altervista.org

Avatar utente
Nevizio
Moderatore
Messaggi: 872
Iscritto il: 10/10/2016, 22:41
Località: Cerratina frazione di Pianella (PE) 90 Mt s.l.m. Abruzzo
Gender:
Stato: Non connesso

Re: Neve da cuscinetto

Messaggioda Nevizio » 06/03/2018, 1:08

Questo grafico sempre derivante dal software che gestisce la mia stazione meteorologica e plottato dalle 19 del 28 Febbraio alle 07 del 1 Marzo (arco temporale in cui si è avuta la nevicata da cuscinetto )
Avvezione di ur.png
Avvezione di ur.png (10.63 KiB) Visto 691 volte
evidenzia invece l'avvezione di ur che si è avuta ha testimoniare che l'aria calda in afflusso che e' ha "scavalcato" quella gelida negli bassi strati è di natura igrometrica assai umida come le mappe evidenziano proveniva dal bacino del mediterraneo per i motivi barici spiegati sopra ;)
MIO SITO PERSONALE DI METEOROLOGIA
http://collineaprutinemeteodue.altervista.org

Avatar utente
Nevizio
Moderatore
Messaggi: 872
Iscritto il: 10/10/2016, 22:41
Località: Cerratina frazione di Pianella (PE) 90 Mt s.l.m. Abruzzo
Gender:
Stato: Non connesso

Re: Neve da cuscinetto

Messaggioda Nevizio » 06/03/2018, 1:43

Questo grafico invece evidenzia invece quanta difficoltà ha avuto la temperatura a risalire malgrado il sole in alcuni giorni in cui il grafico è relativo e l'afflusso di questa massa d'aria lo abbiamo avuto solo per 2 giorni

Robustezza del gelo.png
Robustezza del gelo.png (13.61 KiB) Visto 687 volte
Proviamo ad immaginare se la configurazione barica favoriva l'afflusso per piu' giorni di questa massa d'aria che cosa sarebbe potuto succedere,probabilmente persino la pioggia di questi ultimi giorni poteva essere neve! :?
...solo il Garbino tra il 2 e il 3 Marzo è riuscito ha scalzare totalmente il gelo negli bassi strati,questo per mettere in risalto che piu' l'aria è gelida e secca e piu' pesante è piu' difficile è scalzarla,questo da noi immaginate quanto lo possa essere nel catino padana con barriere montuose mediamente sui 3000 Mt che lo intrappolano senza farlo divergere così infatti si spiegano la persistenza delle nevicate sulla pianura padana di questi ultimi giorni,qualunque sia la massa d'aria in afflusso per via della natura termica dell'aria preesistente in loco (gelida!) impiega tantissimo tempo per rimescolarsi e quindi prp nevose o gelicidio
MIO SITO PERSONALE DI METEOROLOGIA
http://collineaprutinemeteodue.altervista.org


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite