Temporali prefrontali

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Temporali prefrontali

Messaggioda Nevizio » 06/07/2017, 11:18

Vivere questa passione in tutti i suoi aspetti a 360° sia dal punto di vista strumentale che modellistico e non ultimo dell'osservazione diretta dei fenomeni personalmente mi porta ad esaminare tutto quello che concerne le varie sfaccettature relative agli eventi che durante le mie osservazioni oramai divenute trentennali si susseguono,e innegabile e non lo nascondo che la neve è stata da sempre la mia vera e unica promotrice dell'interesse verso la meteorologia senza di essa non credo che mi sarei mai avvicinato a questa scienza,il fenomeno in questione mi rapisce a tal punto da rivoluzionare la quotidianità delle mie giornate quando si manifesta,ma questo oramai è cosa risaputa per chi mi conosce :D
Tuttavia poi succede che se si è una persona predisposta alla conoscenza e all'analisi minuziosa nel dettaglio di quello che accade in certe situazioni ecco che non solo nelle situazioni favorevoli alle nevicate mi addentro e approfondisco determinati aspetti relati alla situazione in essere.
Per esempio tante volte mi è capitato di osservare un fenomeno che accade prima del passaggio di un fronte freddo che si verifica sia nella stagione invernale che in quella estiva.Tanto per citare un esempio che calza a pennello in questo discorso rammendo l'inverno '98/'99 verso la fine del mese di Gennaio venimmo investivi da una ondata di gelo e neve da manuale che porto' nella mia città natale di Pescara circa e oltre 20-25 cm di neve farinosa,onestamente non ricordo la data del giorno dell'inizio di questo evento ma ricordo perfettamente che sapevo benissimo che sarebbe successo e che in tarda serata/nottata di tot giorno sarebbe passato il fronte freddo che avrebbe aperto le danze.
Un pomeriggio ero al centro di Pescara con 2 amici (corso Vttorio Emanuele II) e all'improvviso si scateno' un temporale misto di neve e grauplen che malgrado la mia tenera età facendo per conto mio le previsioni meteo non avevo previsto.Mi chiesi che cosa stava succedendo,perchè se non erro il fronte dalle reading (unico modello che seguivo) sarebbe dovuto passare in nottata e non nel tardo pomeriggio.Tuttavia ricordo benissimo i lampi e tuoni durante quell'evento,all'epoca non ero a conoscenza dei temporali prefrontali che lo dice la parole stessa anticipano di alcuni km il passaggio del fronte stesso pertanto mi limitai a pensare che forse il tutto era in anticipo sula tabella di marcia prevista dal modello reading,ma in realtà mi sbagliavo.
Si trattava di un temporale prefrontale ovvero di quel genere di ts che si generano a non molta distanza dal fronte nella direzione di avanzamento del fronte stesso per via degli outflow dai temporali associati e dalle onde gravitazionali .Infatti i temporali prefrontali nel posto in cui si manifestano non sono generati dal fronte che sta passando in loco ma da l'aria fredda in discesa verso il suolo derivante dai cumulonembi generati durante il passaggio del fronte stesso in azione a pochi km di distanza da dove sono in atto.
Davvero interessante la cosa, un piccolo fronte freddo come avanguardia del Fronte Freddo vero e propio,insomma l'avvisaglia che il tempo sta cambiando!Eppure non è sempre così,sicuramente l'atmosfera nella porzione interessata da questi fenomeni è in stato di puro dinamismo,insomma qualcosa sta succedendo ma come vedrete tra poco non sempre un prefrontale è sinonimo di maltempo nelle prossime ore che verranno.
Lo spunto per aprire questo topic mi è venuto nell'osservare quello che è successo Sabato pomeriggio dalle mie parti,ovvero un bel temporale con tanto di lampi e tuoni assordanti che si è manifestato malgrado non era in atto il passaggio di un fronte freddo o meglio lo era nel versante tirrenico a circa 200 Km da qui.In tempi non sospetti mi sarei meravigliato,ma gli anni passano e l'esperienza insegna.
Dopo questo ts che tra l'altro si autorigenerava transitando su superfici molto calde nelle ore pomeridiane (appennino abruzzese)e con direzione da SW--->NE qui da noi non ci sono stati fenomeni convettivi e dunque maltempo ma garbino per tutta la notte successiva.Come si puo' spiegare quello che è accaduto?Se si fosse trattato di ts prefrontale ci saremmo dovuti aspettare maltempo da lì a breve e tutta quella fenomenologia associata al passaggio del fronte freddo e invece non accadde.
In realtà si tratto' sicuramente di un temporale prefrontale perchè come spiegato sopra sul versante tirrenico a circa 200 Km era in atto il passaggio di un fronte freddo a tutte le quote associato al suolo ad una depressione centrata sul golfo di genova figlia a sua volta di una saccatura in quota con asse N----->S, il cui rame ascendente passava propio sul tale golfo in cui tra l'altro all'altezza gpt di 250 hPa (altezza estiva della corrente a getto) vi erano i jet streak.
E' successo questo le isobare piegavano verso NE sul tirreno innescando ts per via del passaggio del fronte che evidentemente veniva da SW, tali ts sputando aria fredda verso l'appennino bollente oltretutto nelle ore pomeridiane non hanno fatto altro che innescare moti verticali dell'aria generando nuovi ts persino a molti km dal fronte,tali ts poi autorigenerandosi sono giunti persino sino sul versante adriatico dove si sono dissolti perchè hanno incontrato aria piu' fresca sul mare.Dunque il ts di sabato pomeriggio era un prefrontale,era in atto un fronte freddo da SW nel versante tirrenico poi tale fronte freddo giunse anche sull'adriatico nelle ore serali ma causa garbino generato dalla configurazione barica al suolo non genero' instabilità!O meglio evidentemente il gradiente termico verticale della colonna d'aria sul versante adriatico era notevole perchè se è vero che nei bassi strati vi era calda apportata per compressione adiabatica dal garbino in quota vi era invece un avvezione di aria fredda apportata dall'aria piu' fresca che stava convergendo nella saccatura che vi era in essere.Dalla serie: non sempre l'elevata velocità di raffreddamento dell'aria salendo di quota è sinonimo di forte instabilità!
Una situazione davvero originale!Praticamente vi era un fronte freddo manifesto solo in quota,infatti come mi aspettavo il cielo qui da noi si mostro' sereno in quelle ore ma con alternanza di altocumuli,perchè vi erano moti verticali ma solo in quota ovverlo laddove lo scontro tra diverse masse d'aria era in corso!
Ecco dunque spiegato come i temporali prefrontali non sono sempre il preludio di un peggioramento del tempo nella zona in cui si manifestano!Lo sono spessissimo ma assolutamente non sempre!
Infatti in caso di fronti freddi da SW associati ad una depressione al suolo sul golfo di genova generata da saccature atlantiche, che porti al suolo vengilazione da SW da noi in adriatico c'e' probabilità che innescandosi il garbino malgrado poi il fronte ci raggiunga ,l'instabilità non si manifesti! (perlomeno sulla terra ferma sul mare il discorso cambia....)Anche se qualche ora prima per i motivi spiegati si era interessati da prefrontali.(Anche se i ts prefrontali da SW si verificano per lo piu' d'estate perche' generalmente d'inverno i fronti freddi in adriatico giungono prinpalmente da N o da NE)
Come ho un attimo di tempo illustrero' con immagini i concetti sopra spiegati ;)
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Re: Temporali prefrontali

Messaggioda Nevizio » 07/07/2017, 1:59

Situazione tipica d'innesco di temporali prefrontali in seguito all'avvicinamento di fronti freddi da N o da NE sul versante adriatico ;)
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Re: Temporali prefrontali

Messaggioda Nevizio » 08/07/2017, 1:51

Vicende meteorologiche in seguito al passaggio di un fronte freddo da SW con ventilazione al suolo da SW in ambedue i versanti
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Fronte freddo da sw in adriatico.jpg
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