Il Garbino puo' essere freddo?

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Il Garbino puo' essere freddo?

Messaggioda Nevizio » 30/06/2017, 15:42

Se a qualcuno chiediamo che cos'e' il garbino di sicuro ci dirà che è un vento caldo,e tutti lo conosciamo così,perchè al 90% delle voltecosì si manifesta nelle nostre lande sul versante adriatico, con forti raffiche da SW o W e una tipica nuvolosità del cielo fracta composta da altocumuli lenticolari e brandelli di cumuli sterili che viaggiano in direzione della ventilazione in questione.
Ma siamo propio sicuri che il garbino è un vento solo caldo e possiamo escludere che si possa manifestare anche con temperature fredde?La risposta a questa domanda va ricercata intanto nel fatto che il garbino o meglio il Libeccio dalle nostre parti si manifesta così perchè incontrando l'appennino nella direzione in cui spira è costretto a sollevare masse d'aria nel lato esposto a tale ventilazione (generando STAU) , e a discendere poi dall'altro versante (adriatico) ovvero sottovento (fohen) comprimendo l'aria e quindi facendo aumentare la temperatura e facendo precipitare l'ur (compressione adiabatica).
Ma al di la' della catena appenninica sul versante tirrenico è un vento umido persino fresco qualche volta anche freddo che spesso viaggia sulla superficie del mar tirreno avvettando ur sulle regione centrali italiane esposte,come tutti i venti non ha una natura termica propia perchè non ha una estrazione relativa ad una figura barica tale da poterne generare una temperatura dell'aria autoprodotta (un po' come avviene invece con le masse d'aria che sono a stretto contatto con gli hp termici) ma viene sempre innescato da una ciclogenesi al suolo tale da far convergere aria da SW--->NE.
Tecnicamente avviene questo processo:si deve pensare che l'aria in situazione di quiete si raffredda di 6° ogni 1000 Mt salendo di quota e partendo dal suolo,questo avviene perchè piu' si sale di quota piu' ci allontana dalla superficie che immagazzina calore e lo irradia via via verso l'alto (ovvero il suolo),pertanto piu' ci allontaniamo dalla superficie riscaldata piu' la temperatura decresce.L'aria è invisibile pertanto i raggi solari che l'attraversano non riescono a scaldarla se non avessero una superficie che immagazinerebbe tale radiazione e lo riproponesse verso l'alto (l'aria calda sale perchè ha un peso specifico inferiore a quella fredda)
Pero' l'aria non è sempre in uno stato di quiete,se si dovessero innescare moti verticali condizionati dall'avvento d'instabilità (qualunque sia la motivazione che l'attiverebbe) allora l'aria sarebbe costretta ad ascendere e quindi si raffredderebbe per dilatazione delle particelle di cui è composta,in una situazione del genere l'aria allora si raffredderebbe con un coefficiente di raffreddamento (gradiente termico verticale) superiore a quando avverrebbe se tali moti non ci fossero, e dunque in questo processo l'aria si raffredda di 1° ogni 100 Mt,poi l'aria ascendendo raffreddandosi arrivata alla saturazione del vapore acqueo di cui è composta in una certa percentuale si condensa sprigionando questo gas che dallo stato gassoso si trasforma nello stato liquido formando goccioline in sospensione (le nubi),il processo di condensazione sprigiona calore latente,che favorisce un raffreddamento con gradiente termico inferiore a quando avveniva prima che avvenisse questo processo percui l'aria una volta condensata si raffredda si 5° ogni 1000 Mt.
Ora immaginiamo che una volta che l'aria a sprigionato tutto il vapore acqueo di cui era composta (favorendo la formazione dell nubi) diviene secca e deve per forza di cose discendere perchè giunta sul crinale della barriera orografica che ne ha permesso l'ascesa.Discendendo pero' l'aria si comprime perchè incontra pressione atmosferica maggiore pertanto le particelle di cui è composta tenderanno ad avvicinarsi tra loro.Nella sua discesa verso valle una volta superata la barriera orografica l'aria accrescerà la sua possibiltà di contenere vapore acqueo (maggiore è la temperatura dell'aria maggiore sarà la sua capacità di contenere vapore acqueo) perchè scendendo di quota tenderà scaldarsi per compressione adiabatica, pertanto gia divenuta secca per i motivi sopra citati inibirà la formazione delle nubi,non solo poichè durante la sua discesa verso il suolo l'aria non condenserà il suo riscaldamento avverrà molto piu' velocemente di quando si raffreddava nel lato sopravento mentre ascendeva,ovvero di 1° ogni 100 Mt per tutta la sua discesa dal crinale della barriera orografica sino al suolo avendo qundi una gradiente termico verticale di riscaldamento di gran lunga superiore a quello che aveva nel lato sopravento. Quindi possiamo dire che l'aria si riscalda molto piu' velocemente di quando si raffreddava mentro ascendeva ecco perchè da noi giunge molto piu' calda di quando invece affluisce al di la' dell'appennino.Capito il meccanismo che innesca il forte aumento termico e la caduta dell'ur,ora rimane da capire se il garbino puo' essere anche fresco o addirittura freddo.
La risposta a tale quesito è si!Il garbino potrebbe manifestarsi anche fresco o addirittura freddo,dipende dalla natura dell' estrazione della massa d'aria in arrivo e quindi dalla temperatura della massa d'aria che converge nella saccatura in quota che innesca poi la ciclogenesi al suolo da cui si genera la ventilazione da SW,difatti è successo piu' di una volta che una Genova Low si è generata per via della presenza di jest streak all'altezza della corrente a getto sul ramo ascendente di una saccatura in cui convergeva aria di orgine polare marittima quindi decisamente fredda nella stagione invernale è ovvio che nel versante tirrenico ci sarà stato un bel fronte freddo da SW in discesa dalla valle del rodano che poi impattando l'appennino ha generato stau e prp e persino neve (delle volte sui castelli romani o persino a Roma) da noi fortissima ventilazione da SW cielo poco nuvoloso ma temperatura freddina (persino sui +5°/+6° una volta ricordo) quindi è vero che da noi si è avuta una temperatura ancora una volta superiore di gran lunga al versante tirrenico in situazioni di ventilazione da SW garbino( o meglio Libeccio fohenizzato) ma per la natura della massa d'aria che convergeva non poteva essere mite o calda!Si tratta del garbino freddo,raro ma non impossibile d'altronde la temperatura che apporta il garbino deriva oltre che dalla natura dell'estrazione della massa d'aria che sta sopraggiungendo anche e non ultimo come motivazione anche dall'estrema diversità di gradiente termico verticale che si instaura nei 2 versanti quello esposto alle correnti da SW e quello sotto vento a tali correnti (versante orientale dell'appenino).Come ho un attimo spieghero' graficamente questi concetti ;)

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Re: Il Garbino puo' essere freddo?

Messaggioda Nevizio » 01/07/2017, 1:45

Giusto per spiegare graficamente quanto sopra spiegato ;)
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