Avvezione di di vorticità

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Avvezione di di vorticità

Messaggioda Nevizio » 12/06/2017, 16:59

Personalmente sono un tipo abbastanza emotivo,quando nevica ;ed è così fin da quando ero un fanciullo, vengo letteralmente rapito dall'atmosfera tanto nell'immedesimarmi nell'evento stesso estraniandomi da tutto e tutti , fino a diventare un tutt'uno con il fenomeno in questione,poi pero' l'evento passa rimane nei ricordi e arriva il momento della riflessione e del chiedersi il perchè e come sia successo e lì entra in gioco la mia curiosità ma anche la mia ostinata dedizione allo studio modellistico per carpirne tutti i dettagli affinchè un fenomeno si sia verificato propio in quel momento,dopo tanti anni di esperienze dirette osservazione sul campo e studio di questa scienza ho capito che ogni singolo evento è sempre diverso da quello primo ogni situazione favorevole al manifestarsi di un fenomeno porta con se tanti dettagli da analizzare si puo' essere superficiali e limitarsi a non farsi domande non è roba per me curioso all'estremo sempre alla ricerca del perchè delle cose sopratutto quelle che mi fanno stare bene e a cui sono dedito :D
E allora nell'inverno 2014/15' che considero un inverno troppo diverso da tutti gli altri vissuti fino ad allora (il primo da padre :| ) successe una bella cosa,Irruzione artico continentale a fine anno con isoterme intorno alla -13° a 850 hPa anche se come al solito caratterizzata da una saccatura che ci lambisce appena apportando fenomeni dal debole all'accettabile seppur in un primo momento il dopo si rivelo' eccezionale almeno qui.
La situazione vedeva una configurazione barica di questo tipo....
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Re: Avvezione di di vorticità

Messaggioda Nevizio » 12/06/2017, 17:42

....hp di blocco sulla Gran Bretagna (blocking atlantico ) con un "tentacolo" (che poi si rivelerà fondamentale per il successivo cut-off) del promontorio stesso che si estende verso la mittel-europa dove vi era una saccatura in quota con asse NE---->SW troppo orientale per innescare ciclogenesi nel mediterraneo e con minimo al suolo sul mar egeo (ramo ascendente della saccatura e dunque divergenza della colonna d'aria in quota) e la nostra regione beccata (in un primo momento) soltanto da un intenso fronte gelido (in quando sul ramo discendente della saccatura stessa dove vi è solo convergenza di masse d'aria in questo caso gelida e continentale)che come al solito passando sul mare adriatico (oltretutto lo fece di notte!) investendoci ha apportato prp a carattere di rovescio per l'instabilità creatasi come sempre in questi casi per lo scivolamento dell'aria gelida sul mare adriatico notevolmente piu' caldo (...e umido in contrasto con l'aria invece secca di matrice continentale) il risultato come si è detto rovesci durante il passaggio del fronte ventilazione sostenuta da NE per importante contrazione delle isobare al suolo e prp come spiegato in un topic precedente solo ed esclusivamente lungo la direttrice della direzione delle correnti all'altezza in cui l'aria condensava (intorno all'altezza gpt di 700 hPa) la dinamicità della situazione in atto pero' (come invece non accadde nel Gennaio di 3 anni dopo) faceva sì che la rimonta anticiclonica da W--->E rendeva la situazione relativa alla configurazione barica in atto troppo fugace infatti se è vero che le correnti a 700 hPa favorirono malgrado la mancanza di ciclogenesi prp intense la zona in questione (valpescara e colline limitrofe) il tutto duro' poco perchè poi la situazione muto' rapidamente con lo spostamento della saccatura piu' a sud e l'azione di rimonta dell'hp che si faceva sempre piu' invadente,la neve qui cade nella notte tra il 29 e il 30 Dicembre durante il passaggio del fronte gelido ma si limito' a farlo solo per poche ore per il motivo è sopra citato tuttavia fu a carattere di bufera per via dell'intensità della ventilazione da NE quindi in questo caso il forte contrasto termico creo fortissimi moti ascendenti dell'aria che ebbero alla meglio suii moti discendenti dell'aria per via della posizione in cui eravamo posti dinanzi la saccatura in questione sul ramo discendente.
A questo punto c'e' da fare una riflessione in questi casi quando si è fuori portata dalla ciclogenesi (ovvero quando si è sotto il ramo discente della saccatura) si puo' sperare in qualcosa solo se il contrasto termico tra l'aria in arrivo e quella preesiste è notevole infatti la cumulogenesi (e quindi i moti verticali) si attiva se l'aria che sta convergendo e nettamente piu' fredda e secca di quella preesistente sul mare (che sicuramente sarà piu' leggera perchè umida e piu' calda) in cui scorre questo perchè se così non fosse avrebbero la meglio i moti discendenti dell'aria per via della posizione in cui siamo posti dinanzi la figura barica in atto e quindi avremo solo ventilazione sostenuta e cielo al massimo poco nuvoloso ecco perchè l'estrazione della matrice della massa d'aria in arrivo è importante se continentale sarà gelida e secca e dunque pesantissima in grado di attivare moti verticali anche in situazioni anticicloniche come quella appena sopra descritta infatti rispondendo alle leggi della termodinamica l'aria fredda ha un peso specifico superiore all'aria calda così come l'aria contente poca ur (secca) rispetto a quella che ne è ricca (umida) e così che si crea instabilità ,quindi se avessimo una irruzione di aria fredda polare marittima e saremmo sotto il ramo discendente di una saccatura presi marginalmente dalla stessa avremmo meno chanche di avere prp annche se fossimo nella favorevole posizione lungo la direttrice delle correnti a 700 hPa , perche' l'aria polare marittima è sempre molto meno fredda rispetto a quella continentale e inoltre anche notevolmente piu' umida per via della natura della sua estrazione dunque i contrasti termici sarebbero notevolmente inferiori e vincerebbero i moti discendenti dell'aria figli della nostra posizione dinanzi alla figura barica in atto.
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Re: Avvezione di di vorticità

Messaggioda Nevizio » 12/06/2017, 17:48

La giornata del 30 Dicembre cosi' come tutta la notte successiva fino intorno alle 10 del 31 passo' senza fenomeni solo fortissima ventilazione da N e cielo poco nuvoloso con cumuli sfrangiati che correvano dal mare verso la terra ferma in un contesto di cielo per lo piu' sereno ,era evidente che non ero piu' nella direttrice delle correnti a 700 hPa per via dello spostamento della saccatura verso sud
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erano in atto quei moti discendenti che senza un evento (che sia il passaggio di un fronte che sia l'essere lunga la direttrice delle correnti a 700 hPa) hanno campo libero se si è sotto l'azione stabilizzante del ramo discendente di una saccatura quindi si stava materializzando quel sempre piu' invadente hp che oramai era praticamente sopra la mia testa,sembrava dunque che ci si avviava verso la conclusione di una fugace irruzione che era stata si gelida ma data la dinamicità della situazione assai avara di prp,ma si è etichettata come ingrombrante appunto la rimonta anticiclonica che era in atto tanto da spezzare la saccatura e facendo andare in cut-off la goccia fredda che ne derivo' isolando una circolazione ciclonica in quota che si rivelo' fondamentale per la ripresa delle prp che si accuirono nella giornata del 31 :D

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Nel pomeriggio del 31 qui butto' 35 cm e passa nel giro di 2 ore di tormenta con visibilità 0 :D
Ecco la svolta dunque, quando tutto sembrava finito ci fu una bella avvezione di vorticità apportata dell'isolamento dalla saccatura principale di una neonata circolazione ciclonica in quota che creo' turbolenza e dunque fortissimi moti ascendenti che si erano persi per via della rimonta dell'hp,non solo la posizione della neonata goccia fredda che centrava il suo minimo in quota sull'Italia meridionale favoriva correnti gelide da SE in quota che percorrendo centinaia di km sul mare adriatico risucchiavano grazie ai moti verticali per via dell'intabilità tanta ur dal basso per sfornare cumuli e cb a ripetizione che poi rientravano propio dalle coste abruzzesi,ecco come l'evolversi una situazione destinata ad apportare un deciso miglioramento del tempo per via di una rimonta dell hp puo' mutare in una situazione favorevole se tale hp rimontando spezza la saccatura principale isolando una circolazione ciclonica in quota colma di aria gelida che apporta una avvezione di vorticità rinvigorendo i moti verticali dell'aria perduti e facendo ripartire le prp,molti la chiamano ritornante io credo si corretto definirla avvezione di vorticità
A breve posto le immagini satellitari relative a quei giorni in cui noterete come l'avvezione di vorticità avvenuta per via dell'isolamento della circolazione ciclonica in quota ha apportato lo sviluppo di nubi convettive le responsabili delle prp intense che si sono avute nel pomeriggio del 31 Dicembre,oltretutto anche in questo caso la direttrice delle correnti a 700 hPa hanno recitato un ruolo importante e lo si vedrà dalla direzione dei cumuli che entravano sulla terra ferma una volta nati sul mare sempre tutto proporzionale alla posizione della figura barica in quota,vedrete poi come nella giornata del 30 la nuvolosita' divenne fracta intervallata da sprazzi di sereno per i motivi sopra descritti
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Re: Avvezione di di vorticità

Messaggioda paxo » 12/06/2017, 20:50

Bella spiegazione. Ho ancora in mente la sera del 31 Dicembre, neve fitta fino a tarda serata, strade piene di auto rimaste bloccate, nevicava davvero bene, la sera prima anche ha nevicato ma più debolmente.

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Re: Avvezione di di vorticità

Messaggioda Nevizio » 12/06/2017, 22:34

Qui festeggiamo l'arrivo del 2015 con la neve alta appena sotto le ginocchia,lo ricordo bene perchè fu il primo capodanno con mio figlio,fu anche la sua prima neve (aveva 2 mesi e mezzo ma gliela feci toccare cmq :D ) e poi le luci dei fuochi d'artificio che si riflettevano sulla neve che spettacolo!Che ricordi,mamma mia pelle mi viene la pelle d'oca a ripensarci con il mio pupetto in braccio alla finestra furono propio delle emozioni stupende indimenticabili direi!Di quella neve ricordo sopratutto il prima, ricordo che mentre studiavo i modelli (gfs e reding) lavavo lo sterilizzatore dei biberon :D
Nel congelatore ho ancora una palla di neve di ricordo relativa a quella nevicata così come conservo nel frezeer anche quella del 2012 e di quest'anno :D
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Re: Avvezione di di vorticità

Messaggioda iceman » 12/06/2017, 22:57

Qui non fu un granché credo sui 15 cm, ma ricordo un fortissimo vento con scaccianeve pauroso, sembrava di stare al pomilio :D

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Re: Avvezione di di vorticità

Messaggioda Nevizio » 17/06/2017, 12:41

Ecco le 2 immagini satellitari (MSG3 Canale visibile) relative a prima (30 Dicembre) e durante l'avvezione di vorticità (31 Dicembre) si vede bene come tale evento ha apportato una nuvolosità piu' compatta e densa forviera di prp per i motivi sopra citati ;)
Inoltre dall'immagine del 31 Dicembre si nota anche la rotazione ciclonica in senso antiorario dell'intera struttura barica in quota che ha favorito l'invorticamento dell'aria nel bacino del mediterraneo creando moti verticali e nubi dense ( per lo piu' Cu & Cb),molto piu' lineare e fracta l'avvento della nuvolosità nell'immagine satellitare del 30 Dicembre senza nessuna rotazione ciclonica ;)

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Re: Avvezione di di vorticità

Messaggioda Nevizio » 17/06/2017, 12:55

Per concludere mi sento di dire un sentito grazie all'EUMETSAT che ci mette a disposizione l'archivio delle immagini satellitari registrate con il satellite meteorologico in orbita geostazionaria Meteosat (arrivato alla teza generazione MSG3) dal 1981 a oggi, senza di queste si perderebbe molto dal punto di vista didattico diciamo che insieme allo studio dei modelli sugli archivi di GFS e Reading abbiamo un bel quadro su cio' che meteorologicamente è stato sul nostro pianeta completato anche dalle nostre osservazioni dirette dei fenomeni relative a questo o quell'evento ;)
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