Neve senza ciclogenesi

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Neve senza ciclogenesi

Messaggioda Nevizio » 10/06/2017, 15:42

Tante volte è successo in questi ultimi anni che d'inverno il versante adriatico abruzzese ha visto nevicare anche in situazioni prive di ciclogenesi al suolo o in mancanza di goccie fredde o gelide retrograde,è spesso sono venute giu' nevicate persino importanti a livello di accumulo,(circa 30 cm Gennaio del 2016 nell'area frentana e nella val di sangro circa 80 nella Valpescara nell'epifania appena passata) abbiamo piu' volte notato che spesso tali fenomeni seppur molto intensi e persistenti si sono pero' avuti in aree del tutto limitate .
Diciamo subito che questo genere di eventi non era molto frequente negli inverni degli anni 90' per esempio quando la neve in adriatico arrivava spesso per l'instaurarsi di ciclogenesi nel cuore del bacino del mediterraneo innescate da saccature il cui ramo ascendente sprofondava propio nel bacino in questione dando a vita alle piu' classiche delle ondate di maltempo a stampo invernale con neve spesso da Ancona in giu' piu' o meno abbondante a seconda delle aree che si trovavano nei vari fronti che tali lp innescavano.
Pero' se è vero come è vero che qui da noi l'aria; che sia gelida artico continentale o fredda di matrice polare marittima puo' convergere associata ad una saccatura che crea ciclogenesi al suolo sul propio ramo ascendente per via della posizione e dall'asse della saccatura stessa spesso succede pure che seppur in aree limitate le grandi nevicate si possono avere persino se si è in regime anticiclonico posti sul ramo discendente della saccatura in questione associato al nucleo di aria fredda o gelida associato.Quest'inverno appena passato per esempio nei giorni a cavallo dell'epifania siamo stati marginalmente coinvolti da una saccatura di aria gelida di matrice artico-continentale con asse NE------>SW i cui valori alla quota gpt di 850 hPa arrivavano intorno a -15° anche a dirla tutta i gpt erano altini per via del fatto che eravamoo nella parte di saccatura in cui c'era solo convergenza quindi pressione al suolo in aumento.Noi eravamo propio sul bordo piu' occidentale di questa maestosa discesa gelida per tanto avremmo dovuto avere esclusivamente moti discendenti dell'aria e dunque hp seppur con temperature gelide di notte ma con cieli sereni, tutti sappiamo pero' che non è andata esattamente così.Basti pensare ai miei 78 cm in 24 ore caduti tra il 5 e il 6 Gennaio :D
Dunque possiamo dire che malgrado eravamo sotto moti discendenti dell'aria per via della nostra latitudine posta in quell'occasione sotto il ramo discendente della saccatura in quota in questione abbiamo comunque beneficiato di nevicate copiose seppur in aree molto ristrette,il motivo è presto detto: l'aria gelida che sopraggiungeva da NE (dunque di matrice continentale secca e freddissima agli bassi strati) passando sul mare adriatico favoriva moti verticali per via del contrasto con la colonna d'aria preesistente negli bassi strati ovvero caldo e umida e dunque da qui la nuvolosità a sviluppo verticale che ne è scaturita (Cu & Cb) che ha contrastato i moti discendenti che si sarebbero dovuti avere ,infatti tuttavia malgrado questo e malgrado la neve la si è vista un po' dappertutto sul versante orientale della nostra regione ci sono state zone letteralmente seppellite (Valpescara in primis) se confrontate ad altre che hanno visto una normalissima nevicata,io ho studiato un po' la cosa sui modelli ma anche sulle immagini satellitari osservando il movimento degli ammassi nuvolosi e le loro traiettorie in situazioni analoghe e pare propio che sia la traiettoria di quest'ultimi preziosa ai fini della riuscita di una bella nevicata in situazioni analoghe,sono arrivato alla conclusione che forse in situazioni di questo tipo quanto manca la ciclogenesi e siamo interessati da correnti gelide ma in pieno regime di hp per sperare in qualcosa conta moltissimo la direzione delle correnti alla quota in cui l'aria condensa che pilotano i sistemi nuvolosi che poi apportano le nevicate direi approssimativamente intorno ai 700 hPa (3000 Mt piu' o meno,ma dipende dall'altezza dei gpt tuttavia) infatti se l'asse di saccatura fa sì che le correnti a 700 hPa si dispongono in modo tale da intersecare l'abruzzo da NE, la Valpescara e colline limitrofe sono favorite perchè si trovano esattamente sulla traiettoria delle correnti a quell'altezza lungo il tragitto delle nubi forviere di prp che poi andranno a scaricare nell'immediato entroterra e nell'area pedemontana (stau),meno sulla costa perchè la forte ntilazione al suolo in queste situazioni sfrangia i cumuli appena formati sul mare,entrando piu' internamente le montagne con l'impatto di tali correnti creano stau che beneficiamo sino a pochi km dalla coste dove abbiamo avuto bufere intermittenti infatti specie lungo la costa la nuvoilosità è stata piu' fracta perche' la ventilazione è piu' intensa e impedisce a l'aria che scivola sopra il mare di condensare bene evidentemente il cielo si sarà chiuso nei momenti di calma di vento ma questa è solo una mia supposizione,tuttavia al di fuori di quei "trenini" di nubi compatte che si sviluppavano a nord e sud sull'adriatico prp deboli e squarci di sereno perchè in quelle aree i moti sono solo discendenti per via della vera natura della figura barica in essere!Questo perchè non si era sulla direttrice delle correnti all'altezza gpt di 700 hPa dove a occhio e croce c'e la base sottostante delle nubi.
Nel Gennaio 2016 invece situazione si ebbe simile a livello barico meno freddo e correnti questa volta da N a 700 hPa che intersecavano l'abruzzo centro-meridionale e puntavano dritto verso l'area frentana il risultato: nevone nell'area frentana e val di sangro da Pescara in su (Pescara era dentro) cielo parzialmente nuvoloso e prp a singhiozzo e deboli.Ricordo i trenini di nubi che si formavano dal conero puntando dritto le coste da Pescara Sud in giu' ;)
A breve allego mappe e immagini satellitari riferite a questi 2 eventi che testimonierebbero che tali riflessioni forse hanno fondamento ;)
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Re: Neve senza ciclogenesi

Messaggioda Nevizio » 11/06/2017, 0:52

Guardate l'asse di saccatura nella incursione del Gennaio 2017 come è strutturato da NE---->SW
Guardate l'asse di saccatura nella incursione del Gennaio 2016 come è strutturato da N---->S

Purtroppo non riesco a trovare le mappe (che sarebbero state eloquenti) relative alla direzione delle correnti a l'altezza GPT di 700 hPa :(
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Re: Neve senza ciclogenesi

Messaggioda Nevizio » 11/06/2017, 1:01

Qui invece dall'immagini al visibile del MSG3 si vede molto bene la direzione dei "trenini di nubi" nei 2 diversi eventi:
...da NE---->SW il 6 Gennaio 2017 (nevone nella valpescara a nord a sud della stessa nuvolosità piu' fracta o persino buchi si sereno)
...da N---->S il 17 Gennaio 2016 (nevone nel frentano bassa val di sangro /coste e vastese costiero trenini di nubi compatte che puntano propio suddette aree sereno altrove o al massimo nuvolosità fracta)
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Re: Neve senza ciclogenesi

Messaggioda Nevizio » 11/06/2017, 1:15

Per concludere penso che si possa dire che quando la nostra regione viene investita da gelide correnti di matrice artico continentale in assenza di ciclogenesi ovvero alorquando si è solo marginalmente coinvolti da una saccatura sembrerebbe che il propio asse decida le sorti delle eventuali precipitazioni che ne scaturiranno con particolare attenzione alla direzione delle correnti all'altezza gpt in cui l'aria condensa (piu' o meno intorno ai 700 hPa) chi è lungo quella direttrice beneficia di eventi che potrebbero essere persino memorabili e persistenti fin tanto che rali correnti rimangono favorevoli,chi invece ne è a nord o a sud briciole o addirittura nulla,quindi la prossima volta che vediamo una mappa con isoterme da sballo ma veniamo solo marginalmente interessati dalla relativa saccatura credo sia importante per non dire fondamentale vedere la mappa relativa alla ventilazione all'altezza gpt a 700 hPa per comprendere che traiettoria avranno gli ammassi nuvolosi che l'adriatico sfornerà ;) :?:

Dalla serie sul versante adriatico nevica pure senza perturbazione ma la neve in assenza di ciclogenesi è roba solo per pochi ma quei pochi potrebbero persino godere come dei ricci (il sottoscritto per esempio il 6-7 Gennaio 2017) :D
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Re: Neve senza ciclogenesi

Messaggioda paxo » 11/06/2017, 11:52

In situazioni del genere, quando si parla di trenini so già che devo mettermi l'anima in pace, nevone nelle solite zone (Frentano, Val Di Sangro, Vastese) e qui e a Sulmona briciole. Ecco perché preferisco una situazione da 18 Gennaio 2017 o 5 Marzo 2015, termiche più alte ma neve copiosa senza sosta.

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Re: Neve senza ciclogenesi

Messaggioda iceman » 11/06/2017, 12:37

Come sempre ottimo nevizio, sono andato a rileggermi tutti i tuoi papiri scritti negli anni sul forum :D

per quanto riguarda l' argomento anche io notai che spesso senza ciclogenesi veniva presa solo la zona tra francavilla sud in sotto (clou tra san vito marina e fossacesia) e più si scendeva verso sud e più il nucleo si addentrava.


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